Vagabond (バガボンド, Vagabondo?) è un manga scritto e disegnato da Takehiko Inoue, realizzato ispirandosi al romanzo "Musashi" di Eiji Yoshikawa, che narra le vicende relative al ronin Musashi Miyamoto.
La serializzazione del manga, in Giappone, è iniziata nel 1998, sulle pagine del quindicinale Weekly Morning, per poi giungere alla pubblicazione dei tankōbon nel 1999, ad opera della Kodansha.
In Italia, invece, Vagabond è edito da Panini Comics (Planet Manga), in due differenti edizioni: la prima, la cosiddetta "edizione regolare", arrivata nelle fumetterie nel maggio del 2000, è costituita da volumi che contengono meno pagine di quelle presenti nel tankōbon originale; la seconda, "Vagabond Deluxe", consta invece di volumi di formato e contenuto uguale a quelli nipponici. Quest'ultima, data alle stampe circa 4 anni dopo la precedente, è in ritardo rispetto ad essa nella narrazione.
L'autore, Takehiko Inoue, ha ricevuto numerosi riconoscimenti e premi per quest'opera, tra cui il 24° Premio per il miglior manga della Kodansha, nel 2000, e l'Osamu Tezuka Culture Award nel 2002.
Trama
La battaglia di Sekigahara è finita: Takezo Shinmen e Matahachi Honiden sono sopravvissuti. Inizia così il lungo viaggio dei due ronin ovvero Samurai senza padrone, che erreranno per villaggi del giappone medioevale in cerca di gloria e di fama, per avere la certezza di essere i più forti.
Dopo aver trovato accoglienza in una casa vicino al campo di battaglia grazie a Oko e Akemi, però, le loro strade sembrano a poco a poco dividersi. Takezo è affascinato dai combattimenti e ama allenarsi con la sua katana di legno;
Matahachi invece sembra preferire una vita di ozi e passioni sfrenate. Matahachi, innamoratosi improvvisamente di Oko, non fa quindi ritorno a casa e sua madre, insospettita, al ritorno di Takezo crede che Matahachi sia scomparso per colpa sua.
Takezo, ricercato da molti nemici ma aiutato in più situazioni dal monaco Takuan e da Otsu, fuggirà e sarà costretto a cambiare il suo nome in Musashi Miyamoto. Il suo desiderio rimane comunque lo stesso: diventare incomparabilmente forte.