buonsalve, chi di voi fa soft air?
ASG
Spoiler:=Le A.S.G.==
[[Immagine:Ca m15a4.jpg|250px|thumb|Replica di M15A4]]
[[File:AEG.gif|thumb|250px|Schema di funzionamento di un ASG.]]
[[Immagine:Pallini BB.jpg|thumbnail|200px|left|Pallini per A.S.G. da 6 mm, 0.20 g.]]
Le Air Soft Gun ''(letteralmente dall'inglese 'Arma ad Aria Morbida')'' sono repliche più o meno fedeli di arma da fuoco che proiettano pallini sferici mediante la spinta impressa dalla compressione di un gas (Aria, Propano, CO2).
I pallini, nella maggior parte della dimensione di 6mm di diametro, possono essere composti:
* da materiali plastici;
* da materiali inerti o biocompatibili;
* da materiali biodegradabili.
Il peso delle tre tipologie di pallini varia tra gli 0,12g e 0,20 - 0,28g; più rari i pallini a grammatura superiore.
La compressione del gas necessario per proiettare il pallino può derivare dalla compressione, manuale o motorizzata, di un cilindro a molla oppure da serbatoi di gas precompressi.
Nel caso di A.S.G. motorizzate si può incorrere anche nella denominazione Air Electric Gun (A.E.G.).
Normativamente, come si desume dalla {{cita web|http://www.earmi.it/diritto/faq/sintesi.htm|Sintesi del diritto delle Armi|}}, le A.S.G. che imprimono una energia al pallino non superiore ad 1 [[Joule]] sono da considerarsi oggetti qualsiasi, esclusi dal novero delle armi o degli strumenti.
Durante il trasporto delle ASG è comunque utile osservare alcune regole atte a prevenire la possibilità che le stesse siano erroneamente identificate come le controparti reali:
*trasportare l'A.S.G. con l'apposito tappo rosso;
*trasportare l'A.S.G. nella confezione originale o in apposito contenitore.
È inoltre buona norma per il trasporto:
*scollegare i serbatoi (caricatori) di pallini;
*scollegare, ove presente, la batteria di alimentazione del motore;
*scollegare, ove presente, il serbatoio dei gas compressi;
*rilasciare, ove presente e possibile, la molla in posizione di riposo.
Le A.S.G. non sono soggette a marchiatura CE per "giocattoli per bambini" in quanto esplicitamente escluse perché riproducenti armi da fuoco.
Le A.E.G. non sono soggette a marchiatura CE per "apparati elettrici di limitato voltaggio" in quanto esplicitamente escluse perché operanti in corrente continua e tensione nominale inferiore ai 75V.
Attrezzatura
Spoiler:Durante il gioco viene usata un'attrezzatura minima, composta in genere da:
una replica di arma da fuoco ad aria compressa (a gas, a molla con caricamento manuale o elettrico), in grado di sparare pallini da 0.2 g o superiori (più sarà alto il peso del pallino più sarà preciso ma meno lontano andrà) e 6 mm in plastica biodegradabile a non oltre 0,99 joule di energia (limite imposto dalla Legge per le "armi giocattolo").
uno o più caricatori per l'arma, e relativi pallini
occhiali di protezione o maschera, per proteggere il viso da eventuali urti e dai pallini
una tuta mimetica
scarponi da montagna o anfibi
un gilet tattico per portare in modo pratico l'equipaggiamento
A questa attrezzatura base, i giocatori più esperti spesso aggiungono attrezzature più avanzate:
una seconda replica di differente tipologia (ad esempio, una pistola), con le medesime caratteristiche della prima
una mimetizzazione aggiuntiva, come una ghillie, un telo mimetico, un cappello con fronde ecc
una radio ricetrasmittente, in grado di operare su frequenze civili
ginocchiere e/o gomitiere
un binocolo
una bussola
una torcia con gelatina rossa e verde per segnalazioni
una torcia da collocare sul fucile (per missioni in carenza o assenza di luce, come le notturne)
orologio
camel bag, una borraccia a vescica della capacità di 2 o 3 litri, posizionato sulla schiena o sullo zaino e dotato di apposita cannuccia.
un visore notturno
per i cecchini, un'ottica di precisione
granate e mine ad aria compressa o sonore, innocue, che fanno rumore o lanciano pallini a breve distanza
fumogeni di libera vendita
un silenziatore
Dato il particolare realismo delle attrezzature, è fondamentale per lo svolgimento pacifico dell'attività che i club comunichino luogo, ora e data dei raduni, alle autorità competenti in materia di pubblica sicurezza, così da non incorrere in problemi con i residenti nell'area o eventuali persone sul campo di gioco.
Spoiler:In Italia è presente nei settori sportivi ufficiali di alcuni enti di promozione sportiva riconosciuti dal CONI (es. CSEN, AICS, ASI, ACSI, ASC - Associazioni Sportive Confindustria [1]).
Negli anni novanta in Italia si sono creati organismi privati di coordinamento nazionali o regionali come la Federazione Italiana Soft Air (FISA, ora estinta), l'Associazione Sportiva Nazionale War Games (ASNWG) e diversi comitati regionali, che hanno contribuito a diffondere il gioco su tutto il territorio nazionale con la costituzione di numerosi club o associazioni (ad oggi se ne contano più di 600 su tutto il territorio nazionale).
Il lavoro svolto dalle federazioni, dalle associazioni sportive e dalla letteratura specializzata, ha fatto sì che il gioco si sia evoluto a vero e proprio sport con elevata componente dinamica e, in taluni casi, grande spettacolarità; ogni anno si svolgono numerosi tornei e campionati in tutta Italia, e alcuni eventi internazionali.
Alcuni di questi tornei possono arrivare alle 42 ore consecutive di gioco. I tornei possono prevedere operazioni atte all'acquisizione di obiettivi (tramite ricognizione o azione di combattimento diretto), alla difesa del territorio nei confronti della/delle fazioni opposte, ad operazioni che simulano o riproducono scenari storici o recentissimi.
Le informazioni per lo svolgimento di queste competizioni sono contenute in "opord" ovvero ordini di missione, compilati con linguaggio prettamente militare e verosimili. A seconda del tipo di evento, le informazioni possono essere molto scarne (tornei di recon), molto dettagliate (tornei di combat) oppure un insieme delle due cose al fine di rendere ancor più realistico e difficile l'evento organizzato.
Le squadre (costituite in Associazioni Sportive Dilettantistiche) sono generalmente costituite da dieci-trenta giocatori. Alcune di queste vantano più di un decennio di attività e, nell'ambiente, sono note a livello nazionale.
Campi da gioco [modifica]
I campi da gioco possono essere di vario tipo: boschivi, sabbiosi, urbani (ma sempre in arie specificate) . La cosa fondamentale da ricordare è che non si può giocare su di un terreno se prima non si è fatta richiesta al proprietario l'autorizzazione alla pratica sportiva. Il proprietario del campo da gioco può essere:
un privato
ente pubblico
Nel caso del privato, basta una semplice richiesta scritta nella quale autorizza il club a usufruire dei suoi terreni, e va sempre informata la più vicina caserma dei Carabinieri o della Polizia.
Nel caso in cui il terreno appartenesse a un ente pubblico, va fatta richiesta scritta all'ente stesso e va informata la più vicina caserma dei Carabinieri o della Polizia. Quest'ultimo accorgimento di solito viene comunque adottato anche nel caso in cui l'incontro avvenga in una zona privata di cui magari il club di soft air è proprietario; le comunicazioni vanno inoltrate all'Ufficio Relazioni con il pubblico, della locale Questura, che ha esclusiva competenza in materia di ordine pubblico.
È necessario anche segnalare la zona in cui si svolgeranno i giochi con degli opportuni avvisi che spieghino cosa sta avvenendo, in modo da non allarmare inutilmente eventuali passanti.
Critiche [modifica]
Alla fine degli anni novanta, in contemporanea con la maggior diffusione di questo sport in Italia, ci sono stati alcuni casi di critiche fortemente negative da parte della stampa[2], relative al fatto che le armi/repliche da softair siano occasionalmente usate anche nell'ambito di azioni criminali, per via della loro somiglianza con le omologhe reali, per via della facilità nel reperirle, per la ventilata possibilità di modificarle per sparare colpi reali (cosa in realtà assolutamente impossibile) e al fatto che i gruppi di giocatori siano visti come "covi di guerrafondai" e/o appartenenti ad aree politiche estremiste. La maggior parte dei Club ha recentemente adottato nei propri statuti il divieto di manifestare simboli politici o fare apologie politiche.
La normativa [modifica]
I proiettili delle armi giocattolo, secondo il regolamento ministeriale adottato dal Ministero dell'Interno con il decreto n. 362 del 2001, non possono superare il joule di energia alla volata, un limite tale da non recare offesa, per quanto sofisticate le caratteristiche balistiche.
Questo tipo di armi giocattolo, per sua natura innocuo, deve riportare il segnale rosso di sicurezza sulla volata. Il segnale – soprattutto per questioni di mimetismo dato che il rosso spicca vistosamente sui colori della vegetazione – può essere sostituito o colorato, purché si utilizzi l'arma esclusivamente nei contesti di gioco e non la si mantenga in vista durante il trasporto. L'eliminazione o la cancellazione in qualunque forma del tappo rosso non costituisce di per sé un illecito, ma costituisce aggravante se il giocattolo viene usato per commettere azioni criminali (sentenza della Cassazione I, 11 ottobre 1991, n. 10213 sulla legge n. 36 del 21 febbraio 1999: «la semplice detenzione di arma giocattolo priva del prescritto tappo rosso non è prevista come reato»
questa è la mia asg...un hk 416 portata a filo j 0.96, uso BB da o.25 con un tiro utile sui 35/40m e una rosata di 35cm caricatori maggiorati da 330bbs


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