No non ci credo =) .
No non ci credo =) .
Sono molto sicuro che non esista un Dio cattolico o cristiano come i seguaci lo intendono, o come lo intendano le varie chiese.
Se esista o meno un'entità necessaria, non lo so, ma non credo, anche se è solo una percezione. In fondo non ha poi molta importanza, dobbiamo solo accettare la nostra situazione transitoria, nonostante l'animo umano tenda ad un'infinito irraggiungibile.
A volte è confortante poter credere in qualcosa, un'entità assoluta che è la causa delle fortune e delle sfortune. Sai con chi prendertela, in altre parole. Una buona valvola di sfogo, ma soprattutto una presa in giro.
Detesto le religioni. Sono un voler strumentalizzare, un pretendere di poter fornire tutte le risposte che possano far tacere il proprio io, in cambio di una fedeltà cieca ed assoluta.
Poi dai, seriamente. Ma pensate davvero che esista un entità perfetta, onniscente, onnipresente, che noi siamo fatti a sua immagine e somiglianza... Così buona, così comprensiva, che se salti un rosario finisci all'Inferno?! Non ci sto, sinceramente. Mi sembra così ovvio che non saprei neanche spiegarlo:P.
l'esistenza di dio è una di quelle cose che non ci è dato sapere ma a mio avviso se esiste le possibilità sono tre:
-è uno stronzo sadico che si diverte a guardarci mentre ci scanniamo tra di noi.
-è una nullità senza particolari poteri che riveste il ruolo di semplice osservatore.
-è uno psicotico e lunatico megalomane
viste le possibilità mi chiedo due cose.
1. qual'è il senso della sua esistenza?
2. che senso ha adorarlo?
ma secondo il mio punto di vista dio è semplicemente il risultato dell'ossessiva mania degli esseri umani di spiegare quello che non comprendono: un illusione per sfuggire alla sensazione di ignoranza!
nel One Piece GdR
"Kaidan"-"Uomo pesce"-"Recluta"-"Rokushiki"
http://www.onepiececrew.com/forum/ma...accettata.html
Cio che facciamo in vita, riecheggia nell'eternità!!!
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Avatar By Oberon!!
Più che fuggire alla sensazione di ignoranza,io penso che sia un rifugio vero e proprio per nascondersi dall'unica verità certa,ovvero la morte.
L'idea di sparire per sempre è qualcosa di terrificante,ma se delle persone riescono ad attenuare questa paura credendo in un "aldilà",credendo nell'immortalità dell'anima,bè penso che bisogna lasciarle nelle loro illusioni...E forse riescono a vivere anche meglio chissà.
La religione è l'oppio dei popoli [cit]
Fai anche tu il pirata!
~La vita è come una grossa torta di merda,
ed ogni giorno ne mangi una fetta
questo è assolutamente vero!!
io credo che chi riesce ad avere fede si senta decisamente meglio di me. io mnon ci sono mai riuscito, sono rtoppo razionale per farlo, ma ritengo che la fede sia un privilegio non un difetto!
in quanto se effettivante dopo la morte non c'è niente (come credo io) le persone credenti non hanno comunque più modo di restare deluse o amareggiate, ma intanto anno vissuto un'esistenza felice nella, seppur falsa, consapevolezza che dopo la morte si riceva la vita eterna.
per questo motivo la cosa peggiore che si possa fare è credere per conto di qualcun altro!!
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be insomma bisogna credere in qualcosa anche in qualcosa che non esiste no?
leggiete questo è ditemi cosa ne pensate e anche nella mia firma.
credo che tutti abbiamo pregato dio almeno una volta.
anche se non credono, un giorno si ritroveranno a pregare con sincerita.
per qualcosa che si sta cercando.
per qualcosa che si spera accada un giorno.
per ciò che è avvenuto grazie ai loro continui desideri,e per il loro intrecciarsi.
ciò che a avuto origine e un ....
sogno
io cie certi giorni che credo e molti giorni che non credo ma come o detto si deve credere in qualcosa.
dopotutto e la nostra natura
credo che tutti abbiamo pregato dio almeno una volta.
anche se non credono, un giorno si ritroveranno a pregare con sincerita.
per qualcosa che si sta cercando.
per qualcosa che si spera accada un giorno.
per ciò che è avvenuto grazie ai loro continui desideri,e per il loro intrecciarsi.
ciò che a avuto origine e un ....
sogno
EF- A tale of memories
http://s1.bitefight.it/c.php?uid=102790
Spoiler:
io credo in me nel cuore mio (cit.)
~ Che ne direste di morire in allegria...
...cantando una canzone?
Sinceramente non credo in Dio.
Io sono convinto che la risposta a tutto ci sia solo che, per ora, non ci è concesso conoscerla. Rispetto ogni singola cultura che frapponga tra l'uomo ed il mondo un Dio, ma non sopporto invece la completa falsità e l'ipocrisia di alcune religioni che continuano a credere e predicare ciò che ai nostri occhi è inverosimile.
L'esempio he posso portare è quello della Chiesa di Roma e della religione cristiana che mi posso permettere di criticre perchè 1 sono andato in chiesa prima di poter anche solo pensare a qualcosa sulla religione cristiana secondo ho letto i vangeli, l'apocalisse e un pò di Bibbia.
Continuano a dire che Dio è misericordioso, buono e giusto nella sua infinita BONTA', ma la domanda è: èbontà far morire bambini in Africa di fame? Loro anno peccato? Risposta del buon cristiano: è colpa dell'uomo.
Visto che potrei andare fuori topic ne aprirò uno più approfonditò, sta di fatto che non ho prove concrete e non ne sento neanche il bisogno di credere in una divinità
Anche io credo non esista... credo molto di più nella reincarnazione, ma su un Dio no, anche se sarebbe fantastico se ne esisterebbe uno, non credete? benevolo o maglino che sia, si spiegherebbero moltissime cose...
>>> BlackBearD <<<
Il fatto è proprio questo, Dio esiste solo per spiegare ciò che non riusciamo a spiegare.
Dall'antichità fino ad oggi l'uomo sentendosi così confuso ed ignorante ha creato un'entità superiore che gli permettesse di spiegare gli avvenimenti che osservava sulla Terra.
Con l'evoluzione del pensiero anche le domande sono cambiate e si è passati dal Dio dei fulmini che li scaglia sulla Terra al Dio che permette la malvagità etc.. etc..
Per chi ha voglia di leggere ti posto la teoria di: "Un drago nel mio garage":
xD«Nel mio garage c’è un drago che sputa fuoco». Supponiamo (sto seguendo un approccio di terapia di gruppo praticato dallo psicologo Richard Franklin) che io vi dica seriamente una cosa del genere. Senza dubbio voi vorreste verificarla, vedere il drago con i vostri occhi. Nel corso dei secoli ci sono state innumerevoli storie di draghi, ma nessuna vera prova. Che opportunità fantastica!
«Ce lo mostri», mi dite. Vi conduco nel mio garage. Voi guardate e vedete una scala, dei barattoli vuoti, un vecchio triciclo, ma nessun drago. «Dov’è il drago?» chiedete. «Ah, è proprio qui», vi rispondo, facendo dei cenni vaghi. «Dimenticavo di dirvi che è un drago invisibile». Voi proponete di spargere della farina sul pavimento del garage per renderne visibili le orme. «Buona idea», dico io, «ma questo è un drago che si libra in aria». Allora proponete di usare dei sensori infrarossi per scoprire il suo fuoco invisibile. «Idea eccellente, se non fosse che il fuoco invisibile è anche privo di calore». Voi proponete allora di dipingere il drago con della vernice spray per renderlo visibile.
«Purtroppo, però, è un drago incorporeo e la vernice non fa presa su di lui». E così via. A ogni prova fisica che voi proponete, io ribatto adducendo una speciale spiegazione del perché essa non funzionerà.
Ora, qual è la differenza fra un drago volante invisibile, incorporeo, che sputa un fuoco privo di calore e un drago inesistente? Che senso ha la mia asserzione dell’esistenza del drago se non esiste alcun modo per invalidarla, alcun esperimento concepibile per confutarla? Il fatto che non si possa dimostrare che la mia ipotesi è falsa non equivale certo a dimostrare che è vera. Le affermazioni che non possono essere sottoposte al test dell’esperienza, le asserzioni non «falsificabili», non hanno alcun valore di verità, per quanto possano ispirarci o stimolare il nostro senso del meraviglioso. Quello che io vi chiedo, dicendovi che nel mio garage c’è un drago, è in pratica di credermi sulla parola, in assenza di alcuna prova.
L’unica cosa che voi avete realmente appreso dalla mia affermazione che nel mio garage c’è un drago è che c’è qualcosa di strano nella mia testa. In assenza di alcuna prova fisica, voi vi chiederete che cosa mi abbia convinto. Penserete certamente alla possibilità che io abbia fatto un sogno o abbia avuto un’allucinazione. Ma allora, perché sto prendendo tanto sul serio la mia idea? Forse ho bisogno di aiuto. Come minimo, può darsi che io abbia gravemente sottovalutato la fallibilità umana.
Immaginiamo che, benché nessuno dei test dia esito positivo, voi vogliate rimanere scrupolosamente aperti a qualsiasi possibilità. Perciò non rifiutate decisamente la nozione che nel mio garage ci sia un drago che sputa fiamme, ma adottate semplicemente una posizione di attesa sospendendo il giudizio. Le prove esistenti sono fortemente contrarie all’ipotesi del drago, ma se ne emergeranno altre voi siete pronti a esaminarle e a vedere se vi convincono. Senza dubbio non sarebbe bello se io mi offendessi perché non mi credete; o se vi criticassi accusandovi di essere noiosi e privi di immaginazione, semplicemente per avere espresso il giudizio di «non dimostrato».
Immaginiamo che il responso dell’esperienza fosse stato diverso. Il drago è invisibile, va bene, ma lascia delle impronte sulla farina. Il rivelatore nell’infrarosso segnala che esso emana calore. La vernice spray permette di vedere una cresta dentellata che danza in aria. Per quanto scettici possiate essere stati in precedenza sull’esistenza dei draghi - per non parlare dei draghi invisibili - ora dovete riconoscere che qui c’è qualcosa e che ciò che si osserva sembra conciliarsi con un drago invisibile che sputa fuoco.
Consideriamo ora un altro scenario. Supponiamo che a sostenere la strana idea dell’esistenza dei draghi non ci sia solo io. Supponiamo che anche vari altri vostri conoscenti - tra cui persone che non si conoscono certamente fra loro - vi dicano di avere dei draghi nei loro garage, ma che in ogni caso le prove siano terribilmente elusive. Tutti noi ammettiamo che ci dà fastidio dover credere a una convinzione tanto strana e così mal sostenuta da prove fisiche. Nessuno di noi è pazzo. Noi ci chiediamo che senso avrebbe se in tutto il mondo dei draghi invisibili fossero effettivamente nascosti nei nostri garage, con tutti noi a crederci. Io penso che non sia così. Ma se tutti quei miti antichi dell’Europa e della Cina, dopo tutto, non fossero solo dei miti…
Meno male che adesso c’è chi dice di aver visto delle impronte nella farina. Quelle impronte, però, non si producono mai alla presenza di persone scettiche. Si presenta allora una spiegazione alternativa: a un attento esame appare chiaro che le orme potrebbero essere una contraffazione. Un altro entusiasta dei draghi si presenta con un dito bruciato e lo attribuisce a una rara manifestazione fisica del respiro infuocato del drago. Anche questa volta, però, ci sono altre possibilità. È chiaro che per scottarsi le dita non occorre esporle all’alito infuocato di un drago invisibile. Tali «prove» - per quanto importanti possano considerarle i fautori dei draghi - non sono affatto conclusive. Ancora una volta, l’unico approccio ragionevole consiste nel rifiutare provvisoriamente l’ipotesi dei draghi, nell’essere disponibili a valutare futuri dati fisici che dovessero presentarsi, e nel chiedersi per quale motivo un così gran numero di persone sobrie e sane di mente condividano la stessa strana illusione.
No, ho perso ogni contatto con ogni forma di religione da anni ormai, ne credo in divinità alternative ne altro.
Assolutamente NO.
Però se dovessi entrare a Medicina sarei pronta a ricredermi seduta stante![]()
Spero di si
epic quote per l'utente sopra di me.
devo dire che da un po' ho testimonianze di persone a me molto vicine, che mi raccontano di non aver mai avuto una fede profonda verso un 'Dio', ma che, casualmente (nel puro senso del termine: per caso.) si sono ritrovate a riflettere e sperare fortemente nella buona riuscita di qualcosa/un avvenimento che potesse cambiare radicalmente le loro situazioni, alcuni non direttamente a Dio, altri magari sì, ma piu' pervasi dalla disperazione che dalla fede.
La cosa particolare di questi discorsi è stata il fatto che mentre speravano fortemente in queste cose, ognuno di essi avevano intorno dei "collegamenti" con un qualcosa di 'divino' (chi si ritrovava a rivolgersi ad una tomba di un amico morto mesi prima, chi passava nei pressi della chiesetta dove anni fa aveva conosciuto la persona 'tizio' ecc ecc robe così).
tutti hanno detto che il giorno in cui, poi, quella cosa si realizzò sul serio (woh! woh! u_ù) hanno subito ripensato a quel particolare momento, magari avvenuto anche ad un anno di distanza.
Cioè, io non dico che accadono miracoli nel mio paesello del *****, anzi, il mio è un paesello del ***** e lo sarà per sempre. -.-
Dico solo che loro sono persone che conosco DA UNA VITA. non vanno in giro a dire cazzate.
e soprattutto alcuni di loro non si conoscono per niente, guarda caso pero' le loro testimonianze, bene o male, si assomigliano tutte, e finivano piu' o meno con una frase simile a "Io non so cosa sia stato il giorno X a farmi accadere la cosa Y, ma mettila come ti pare, io sto credendo sempre di piu' ad un 'Dio' che abbia fatto si che cio' accadesse."
Ora, io credo di essere la persona meno religiosa che possa esistere, ma se devo spiegare il mio stato attuale di fede con una frase, la riassumo così:
"Se un Dio esiste, io non l'ho ancora 'sentito'. Quindi se ci sei, vienimi a cercare! fammi credere che tu esisti. fino ad allora rimango, inevitabilmente nel dubbio."
Io che sono agnostico mi sento offeso dalle sole due scelte del sondaggio...
Si
No
E dov'è io non lo so?!
"Sii tu il cambiamento che vuoi vedere avvenire nel mondo"
Gandhi