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Discussione: Con cosa vi minacciavano da bambini?

  1. #1
    sauro! L'avatar di kolo

    Predefinito Con cosa vi minacciavano da bambini?

    la domanda è semplice:
    con cosa vi minacciavano da bambini?

    tutti i genitori ci minacciavano per tenerci buoni, a volte erano solo minacce altre si avveravano veramente.... ç___ç

    frasi tipo: ''se non la smetti ti chiudo in cantina e butto la chiave!'' oppure ''se non fai il bravo chiamo l'uomo nero'' oppure ''se non la smetti ti faccio picchiare da chuck norris!''
    sono solo esempi


    ad esempio mia mamma mi minacciava sempre con questo o questo.... e le ho pure prese! ç___ç
    invece mio padre mi diceva sempre che crescendo avrei perso le orecchie e poi col tempo mi sarebbero ricresciute... O__O sono rimasto terrorizzato a morte per un sacco di tempo!


    allora, quali erano le vostre minaccie, sia pratiche che figurate?!

  2. #2
    Moderator L'avatar di italianteo

    Predefinito

    la punizione più brutta era questa


    oppure mi mettevano in castigo facendomi stare seduto per un bel po' di tempo in un angolo della casa.
    Oppure non mi facevano usare i LEGO, quando ero un po' più grande mi proibivano di usare la playstation

  3. #3
    Luogotenente L'avatar di The Black Parade

    Predefinito

    "stai buono o ti crescono i serpenti nella pancia". Ecco, fra le altre, come si divertivano a casa mia
    Spoiler:
    "Il sole tramonta comunque, sia sul giorno migliore sia sul giorno peggiore" (J. Deaver - Il giardino delle belve)

    "Abbi una discreta giornata" (Dr. Cox - Scrubs)

    Zoidberg: Mia cara signorina, io sono un esperto di umani! Forza, scelga una bocca, la apra e dica:"Brllb!"
    Fry: Ehm... Brllbbll!
    Zoidberg: Cosa?!? Mia madre era una santa aliena! Fuori dai sandali! (Futurama)

    "If life ain't just a joke, then why are we laughing?" (My Chemical Romanca - Dead!)

    "And how can we seek salvation when our nations race relations got me feeling guilty of being white" (Kid Rock - Amen)

    "Siamo ostacolati dai fatti" (J. Deaver - La sedia vuota)

    "Il bravo scacchista è sempre cinque mosse avanti all'avversario..." "...ma il grande scacchista è solo una mossa avanti: quella giusta" (Cal Lightman - Lie to me)

  4. #4
    Moderator L'avatar di niko7x93

    Predefinito

    i miei genitori non mi minacciavano ma visto che passavo quasi tutto il giorno da mia nonna e gli zii, loro utilizzavano il buon vecchio babau...


  5. #5
    Sergente L'avatar di Taisho_Akainu

    Predefinito

    Beh mia madre mi picchiava con la scopa oppure con la cucchiarella,dio infati mia madre la temo ancora,brr solo incrociare lo suardo con lei mi mette paura manco fosse una yuki-onna xD
    Mi ricordo che da bambino ma i primi tempi dell'asilo mi mettevo le scarpe al contrario la destra a piede sinistro e la sinistra al piede destro e mia madre mi minacciava dicendo i piedi ti diventano storti..ç__ç,poi mia madre mi diceva sempre del mammone un ombra malvagia che si aggirava nel corridoio di casa e io avevo paura,poi del diavolo che usciva fuori dalla playstation.
    Mentre mio padre non mi diceva occhi oa questo e occhio a quest'altro mi diceva se non la smetti ti fai 5 min chiuso fuori al balcone...cristo mio padre lo faceva veramente...

  6. #6
    Lupacchiotta! L'avatar di Stargazer

    Predefinito

    Mia mamma mi picchiava con la prima cosa che si trovava d'avanti, solitamente la ciabatta allora iniziava la rincorsa per casa, alla fine, stufa me la lanciava e mi arrivava da qualche parte oppure me la vedevo arrivare da dietro. Poi mi nascondevo dietro il divano o sotto il tavolo, ma alla fine mi fregava sempre e le prendevo di santa ragione, sia a parole che a sberloni ç.ç

    Mio padre invece non è mai stato molto presente, ma comunque è sempre stata una figura molto autoritaria quindi, quando ero piccola, anche solo una parola mi faceva male da morire e andavo a piangere da mia mamma. Anche perchè se voleva mio padre sapeva essere molto cattivo con me, ma non lo faceva apposta, era un brutto periodo ed era sempre stressato. ._.

  7. #7
    Moderator L'avatar di niko7x93

    Predefinito

    ah dimenticavo da due anni a questa parte mia mamma continua a ripetermi:
    "Vutu che ciape el baston!!!" (vuoi che prenda il bastone, in ita)
    ma non ci faccio molto caso
    Ultima modifica di niko7x93; 09-07-2010 alle 12:14 AM


  8. #8
    Lupacchiotta! L'avatar di Stargazer

    Predefinito

    Ultimamente invece quando mia mamma mi dice di fare qualcosa le rispondo sempre "Si, si..." E si incazza rispondendomi sempre "Si, si significa...baciami il culo!" Tutto detto in tedesco, che fa molto più effetto

  9. #9
    Vice-Ammiraglio L'avatar di rhaiko

    Predefinito

    mi dicevano "se non la smetti ti butto dal balcone" o se no "smettila o ti utilizziamo come cavia" io non sapevo cosa voleva dire cavia e avevo paura

  10. #10
    fattona! L'avatar di Sorana

    Predefinito

    mia madre non ha mai usato arnesi per picchiarmi si limitava alle mani, e vi assicuro che avrei di gran lunga preferito la scopa!! oppure la sua minaccia più grande era che mi mandava in collegio dalle suore (sono sempre stata un anticristo convinta fin da piccola!)
    mio padre invece non ha mai usato le mani ne alzato la voce, ma un suo sguardo ti faceva sentire in colpa a vita (ancora adesso) l'ho sempre temuto e rispettato di più!!


    Drawing is the honesty of the art. There is no possibility of cheating. It is either good or bad.
    -Dalì-

    "Alcuni piagnucolano, altri bestemmiano ma nessuno o pochi si domandano: se avessi fatto anch’io il mio dovere, se avessi cercato di far valere la mia volontà, sarebbe successo ciò che è successo?"
    -Gramsci-

    Spoiler:
    "Dellamorte Dellamore"

    La morte! La Morte! La morte che arriva!
    La morte rognosa, la morte lasciva,
    la morte che dona, la morte che prende,
    la morte che ruba, la morte che rende,
    la morte che danza, la morte che sta,
    la morte che viene, la morte che va,
    la morte che vive la, la morte che muore.
    La morte! La morte! La morte e l'amore!

    Ciò ch'è unito in Terra, morte toglierà,
    ciò che sembra amore, vanità di vanità,
    e prima del tempo che sembra svanire
    anche se non la vedi la senti venire,
    quando sei dentro di lei e tu lo racchiudi,
    ed è quel momento che tu e tu t'illudi.
    Verrà la morte e toglierà il legame,
    così sottile e forte, così bello e infame.

    E tu dottore, che conosci bene il male,
    ma la tua mente vuota no non vale
    a preveder da chi, da chi tu sarai morso,
    a chi ha male vai a dar soccorso.
    E vano é colui che gran tesori e fiero
    coglie e raccoglie dentro il suo mistero,
    ché la morte verrà col suo dolore
    e avvolgerà sua mente in gran fulgore.

    Ma viene il tempo che la morte è triste,
    ché la morte più di tanto non resiste,
    e vede che ritorna amore amore
    e sente che batte ancora il cuore il cuore.
    Allora cessa attonita di danzare in tondo
    e finge di dormire sopra il mondo,
    e tanto finge che davvero s'addormenta
    e sembra invero che non veda e senta.

    E dopo aver dormito è stanca e triste,
    vuole ridere ancora e veder cose mai viste.
    Si mette una maschera ch'è uguale al viso suo
    e che assomiglia spaventosamente al tuo.
    E si mostra e gira tra la gente idiota
    che ride anch'essa e scorda che la ruota
    gira sempre e sempre e gioca e gioca e gioca,
    e pensa sua paura esser poca.

    La morte di pietra, la morte di neve,
    la morte che viene con passo lieve,
    ma per averla dovrai lottare,
    vivere ancora, e ancora respirare.
    Perch'è un amante che non si dà a tutti,
    non conta che sian belli oppure brutti:
    può darsi a un altro, ma un attimo appena,
    e anche allora ti pensa, e t'incatena.

    La mort l'è me padar, la mort l'è me madar,
    che giamò siè purtà via, tamme un ladar,
    e qual ca vegna dop l'è un quaicos da gnent,
    che tant l'è gnut prima e 'l gnarà ummò par tanta gent.
    Sa go da fa, sto chi a spetà, 'l so no,
    e magn e bev ummò, e dorm e cerc de pensà no,
    ma ghè di occ chi 'm vardan, i occ di donn,
    c'am par d'es ummò viv, e 'm par d'es ummò un om.

    E chi è colui così gagliardo e forte
    che possa vivere senza poi morire,
    e da colei ch'è tutto, Madonna Morte,
    l'anima sua possa far fuggire?
    Corri corri, e vai all'orizzonte,
    che non sembra poi, non sembra poi distante,
    corri corri, corri finchè finchè,
    corri ma la morte corre forte più di te.

    E la morte, la morte, dolcissima e amara,
    la morte che cerchi nella notte chiara,
    che cerchi per dirle quanto l'ami ancora,
    che eri andato via ma di nuovo sei qui ora,
    perchè non puoi stare lontano da lei
    e le dici piangendo: io per te morirei,
    e che sei il suo schiavo, e che lei è sovrana,
    la morte, la morte, la morte puttana.

    A volte l'inganni, posando la testa,
    chiudendo gli occhi e calmando la tempesta,
    e la vedi smarrita, che non sa più che fare,
    se ti deve prendere, oppure lasciare.
    E' un attimo prima del sonno , del sonno,
    un attimo prima che finisca il mondo,
    e quell'attimo allora fallo durare,
    che duri per sempre, che non debba passare.

    La morte! La morte! La morte che arriva!
    La morte schifosa, la morte lasciva,
    la morte che vola, la morte normale,
    che cela nel mondo pietosa ogni male,
    la morte che vive, la morte che muore,
    la morte, la morte, la morte e l'amore
    che aspettano insieme il grande giudizio,
    e non hanno mai fine, non hanno mai inizio.

    La morte, la morte, la morte furiosa,
    la morte maligna, la morte pietosa,
    la morte sicura, la morte carogna,
    la morte che ha il muso di un topo di fogna,
    la morte trionfante, la morte gloriosa,
    la morte che arriva, la morte mia sposa,
    la morte che danza, la morte civetta,
    la morte, la morte, la morte che aspetta...


    Spoiler:

    "Totentanz"

    Quante, quante tombe stanno sulla collina
    quanti che sono morti dormono sulla collina.

    E quant'è bello adesso , che è finita,
    tornate col pensiero a quella strana vita.

    E quant'è strano, ora, ripensare alla speranza
    di un altro giorno ancora in quell'assurda danza.

    E quant'è dolce ormai sapere che è passato
    l'orrore di quei giorni, e il tempo se n'è andato.

    E quant'è folle, qui, quella che fu avventura
    di un giorno che finì, di un'ora di paura.

    E ora non tremate, se il vento in mezzo ai rami
    porta le nostre voci a voi gente di domani.

    Ognuno qui ha una storia da raccontare
    per chi e quando e come starà ad ascoltare.

    Per chi volgerà il viso sentendo tra le fronde
    come un lamento lieve che il vento poi confonde.

    Venite nel tramonto quando l'aria si fa scura
    venite tra i fantasmi di un mondo di paura.

    Stateci a sentire e se il terrore è forte
    sappiate che avrà fine comunque con la morte.

    E che sulla collina ci farete compagnia
    che la Consolatrice anche voi porterà via...

    Bisogna avere l'animo pieno di tristezza
    per sentir le voci portate dalla brezza...

    ...Voci senza corpo, nel buio, dentro di te,
    dove forse è sogno, ma sonno non è...

    ...e il vento passa ancora, ritorna e se ne va,
    e la luna è la stessa che passò tanti anni fa...

    ...che passò sopra la gioia e passò sopra il dolore
    che illumina chi vive e illumina chi muore...

    ...Saprai sulla collina,quanto dura una strada,
    quanto lungo è il sole e larga la rugiada...

    ...Quanto pesa il tempo, quanto è vasta la sera,
    quanto misura un'ora e sottile è una frontiera...

    ...e qui sulla collina quanto tempo manca ancora?
    A che punto è la notte? quando verrà l'aurora?

    Domanda senza senso, risposta non avrai,
    ma tu continua a farla, è l'unica che hai...

    Questa è la collina dei morti senza dio,
    anime che non hanno memoria nè oblio.

    Questa è la collina dove stanno ad aspettare,
    uno che li ricordi e che li possa scordare.

    Questa è la collina dei vile e degli eroi
    che il fato sceglie a caso, e sbaglia come noi.

    Noi che chiamiamo grande qualche piccolo uomo
    e chissà in quanta gente c'è un gigante buono.

    E nel mondo quanto in alto dovrai salire in vita
    per poi discendere quando sarà finita?

    Forse neanche un gradino, forse non serve a niente
    perchè la sommità e l'abisso sono nella tua mente.

    ...ecco per te l'ultimo fiore...

    Vieni sulla collina, e se saprai ascoltare,
    sentirai che non è morta la rabbia di cambiare

    che in vita tutti illuse, che illuderà anche te,
    che fa girare il mondo e dicon che non c'è...

    La Morte! La Morte è qui e su tutte le colline
    grande Consolatrice delle anime meschine,

    che stanno sotto terra, che aspettano il suo fiore,
    mentre chi vive attende il Grande Mietitore!

    Lascia la collina, sorge l'alba là in fondo
    e non s'addice ai morti la luce del tuo mondo.

    Addio, arrivederci, uomo, grazie d'esser venuto
    e se vorrai tornare, sarai il benvenuto...

    ...perchè tante, tante ancora sono le storie da narrare
    qui sulla collina, in un silenzio innaturale...

    ...alcune le hai sentite, ed erano realtà
    o forse sogni diafani come noi, noi nullità...

    ...oltre ti aspettano, e se il terrore è forte
    sappi che avrà fine comunque con la morte...

    ...e che sulla collina ci farai compagnia,
    che la Consolatrice anche te porterà via.

    Quante, quante tombe stanno sulla collina,
    quanti che sono morti dormono in collina.

    E quant'è bello adesso, adesso che è finita,
    tornare col pensiero a quella strana vita...

  11. #11
    sauro! L'avatar di kolo

    Predefinito

    ecco, anche il collegio era per le maggiori a casa mia!

  12. #12
    Sergente L'avatar di Taisho_Akainu

    Predefinito

    Adesso mia madre è orgogliosa di me e mi dice sempre tuu se sei diventato così sveglio è perchè io e tuo padre ci siamo fatti il culo tanto per farti crescere per il verso giusto

  13. #13
    fattona! L'avatar di Sorana

    Predefinito

    tutto il contrario di mia madre, che si colpevolizza per avermi cresciuto male...dicendomi che sono diventata una deficiente!! che madre tenera...


    Drawing is the honesty of the art. There is no possibility of cheating. It is either good or bad.
    -Dalì-

    "Alcuni piagnucolano, altri bestemmiano ma nessuno o pochi si domandano: se avessi fatto anch’io il mio dovere, se avessi cercato di far valere la mia volontà, sarebbe successo ciò che è successo?"
    -Gramsci-

    Spoiler:
    "Dellamorte Dellamore"

    La morte! La Morte! La morte che arriva!
    La morte rognosa, la morte lasciva,
    la morte che dona, la morte che prende,
    la morte che ruba, la morte che rende,
    la morte che danza, la morte che sta,
    la morte che viene, la morte che va,
    la morte che vive la, la morte che muore.
    La morte! La morte! La morte e l'amore!

    Ciò ch'è unito in Terra, morte toglierà,
    ciò che sembra amore, vanità di vanità,
    e prima del tempo che sembra svanire
    anche se non la vedi la senti venire,
    quando sei dentro di lei e tu lo racchiudi,
    ed è quel momento che tu e tu t'illudi.
    Verrà la morte e toglierà il legame,
    così sottile e forte, così bello e infame.

    E tu dottore, che conosci bene il male,
    ma la tua mente vuota no non vale
    a preveder da chi, da chi tu sarai morso,
    a chi ha male vai a dar soccorso.
    E vano é colui che gran tesori e fiero
    coglie e raccoglie dentro il suo mistero,
    ché la morte verrà col suo dolore
    e avvolgerà sua mente in gran fulgore.

    Ma viene il tempo che la morte è triste,
    ché la morte più di tanto non resiste,
    e vede che ritorna amore amore
    e sente che batte ancora il cuore il cuore.
    Allora cessa attonita di danzare in tondo
    e finge di dormire sopra il mondo,
    e tanto finge che davvero s'addormenta
    e sembra invero che non veda e senta.

    E dopo aver dormito è stanca e triste,
    vuole ridere ancora e veder cose mai viste.
    Si mette una maschera ch'è uguale al viso suo
    e che assomiglia spaventosamente al tuo.
    E si mostra e gira tra la gente idiota
    che ride anch'essa e scorda che la ruota
    gira sempre e sempre e gioca e gioca e gioca,
    e pensa sua paura esser poca.

    La morte di pietra, la morte di neve,
    la morte che viene con passo lieve,
    ma per averla dovrai lottare,
    vivere ancora, e ancora respirare.
    Perch'è un amante che non si dà a tutti,
    non conta che sian belli oppure brutti:
    può darsi a un altro, ma un attimo appena,
    e anche allora ti pensa, e t'incatena.

    La mort l'è me padar, la mort l'è me madar,
    che giamò siè purtà via, tamme un ladar,
    e qual ca vegna dop l'è un quaicos da gnent,
    che tant l'è gnut prima e 'l gnarà ummò par tanta gent.
    Sa go da fa, sto chi a spetà, 'l so no,
    e magn e bev ummò, e dorm e cerc de pensà no,
    ma ghè di occ chi 'm vardan, i occ di donn,
    c'am par d'es ummò viv, e 'm par d'es ummò un om.

    E chi è colui così gagliardo e forte
    che possa vivere senza poi morire,
    e da colei ch'è tutto, Madonna Morte,
    l'anima sua possa far fuggire?
    Corri corri, e vai all'orizzonte,
    che non sembra poi, non sembra poi distante,
    corri corri, corri finchè finchè,
    corri ma la morte corre forte più di te.

    E la morte, la morte, dolcissima e amara,
    la morte che cerchi nella notte chiara,
    che cerchi per dirle quanto l'ami ancora,
    che eri andato via ma di nuovo sei qui ora,
    perchè non puoi stare lontano da lei
    e le dici piangendo: io per te morirei,
    e che sei il suo schiavo, e che lei è sovrana,
    la morte, la morte, la morte puttana.

    A volte l'inganni, posando la testa,
    chiudendo gli occhi e calmando la tempesta,
    e la vedi smarrita, che non sa più che fare,
    se ti deve prendere, oppure lasciare.
    E' un attimo prima del sonno , del sonno,
    un attimo prima che finisca il mondo,
    e quell'attimo allora fallo durare,
    che duri per sempre, che non debba passare.

    La morte! La morte! La morte che arriva!
    La morte schifosa, la morte lasciva,
    la morte che vola, la morte normale,
    che cela nel mondo pietosa ogni male,
    la morte che vive, la morte che muore,
    la morte, la morte, la morte e l'amore
    che aspettano insieme il grande giudizio,
    e non hanno mai fine, non hanno mai inizio.

    La morte, la morte, la morte furiosa,
    la morte maligna, la morte pietosa,
    la morte sicura, la morte carogna,
    la morte che ha il muso di un topo di fogna,
    la morte trionfante, la morte gloriosa,
    la morte che arriva, la morte mia sposa,
    la morte che danza, la morte civetta,
    la morte, la morte, la morte che aspetta...


    Spoiler:

    "Totentanz"

    Quante, quante tombe stanno sulla collina
    quanti che sono morti dormono sulla collina.

    E quant'è bello adesso , che è finita,
    tornate col pensiero a quella strana vita.

    E quant'è strano, ora, ripensare alla speranza
    di un altro giorno ancora in quell'assurda danza.

    E quant'è dolce ormai sapere che è passato
    l'orrore di quei giorni, e il tempo se n'è andato.

    E quant'è folle, qui, quella che fu avventura
    di un giorno che finì, di un'ora di paura.

    E ora non tremate, se il vento in mezzo ai rami
    porta le nostre voci a voi gente di domani.

    Ognuno qui ha una storia da raccontare
    per chi e quando e come starà ad ascoltare.

    Per chi volgerà il viso sentendo tra le fronde
    come un lamento lieve che il vento poi confonde.

    Venite nel tramonto quando l'aria si fa scura
    venite tra i fantasmi di un mondo di paura.

    Stateci a sentire e se il terrore è forte
    sappiate che avrà fine comunque con la morte.

    E che sulla collina ci farete compagnia
    che la Consolatrice anche voi porterà via...

    Bisogna avere l'animo pieno di tristezza
    per sentir le voci portate dalla brezza...

    ...Voci senza corpo, nel buio, dentro di te,
    dove forse è sogno, ma sonno non è...

    ...e il vento passa ancora, ritorna e se ne va,
    e la luna è la stessa che passò tanti anni fa...

    ...che passò sopra la gioia e passò sopra il dolore
    che illumina chi vive e illumina chi muore...

    ...Saprai sulla collina,quanto dura una strada,
    quanto lungo è il sole e larga la rugiada...

    ...Quanto pesa il tempo, quanto è vasta la sera,
    quanto misura un'ora e sottile è una frontiera...

    ...e qui sulla collina quanto tempo manca ancora?
    A che punto è la notte? quando verrà l'aurora?

    Domanda senza senso, risposta non avrai,
    ma tu continua a farla, è l'unica che hai...

    Questa è la collina dei morti senza dio,
    anime che non hanno memoria nè oblio.

    Questa è la collina dove stanno ad aspettare,
    uno che li ricordi e che li possa scordare.

    Questa è la collina dei vile e degli eroi
    che il fato sceglie a caso, e sbaglia come noi.

    Noi che chiamiamo grande qualche piccolo uomo
    e chissà in quanta gente c'è un gigante buono.

    E nel mondo quanto in alto dovrai salire in vita
    per poi discendere quando sarà finita?

    Forse neanche un gradino, forse non serve a niente
    perchè la sommità e l'abisso sono nella tua mente.

    ...ecco per te l'ultimo fiore...

    Vieni sulla collina, e se saprai ascoltare,
    sentirai che non è morta la rabbia di cambiare

    che in vita tutti illuse, che illuderà anche te,
    che fa girare il mondo e dicon che non c'è...

    La Morte! La Morte è qui e su tutte le colline
    grande Consolatrice delle anime meschine,

    che stanno sotto terra, che aspettano il suo fiore,
    mentre chi vive attende il Grande Mietitore!

    Lascia la collina, sorge l'alba là in fondo
    e non s'addice ai morti la luce del tuo mondo.

    Addio, arrivederci, uomo, grazie d'esser venuto
    e se vorrai tornare, sarai il benvenuto...

    ...perchè tante, tante ancora sono le storie da narrare
    qui sulla collina, in un silenzio innaturale...

    ...alcune le hai sentite, ed erano realtà
    o forse sogni diafani come noi, noi nullità...

    ...oltre ti aspettano, e se il terrore è forte
    sappi che avrà fine comunque con la morte...

    ...e che sulla collina ci farai compagnia,
    che la Consolatrice anche te porterà via.

    Quante, quante tombe stanno sulla collina,
    quanti che sono morti dormono in collina.

    E quant'è bello adesso, adesso che è finita,
    tornare col pensiero a quella strana vita...

  14. #14
    Sergente L'avatar di Taisho_Akainu

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da sorana ninive Visualizza Messaggio
    tutto il contrario di mia madre, che si colpevolizza per avermi cresciuto male...dicendomi che sono diventata una deficiente!! che madre tenera...
    l'unica cosa che non le gusta e che io fumo

  15. #15
    fattona! L'avatar di Sorana

    Predefinito

    a lei invece non piace che fumi sigarette, ma altro si! forse è l'unica cosa che non le da fastidio di me!!!


    Drawing is the honesty of the art. There is no possibility of cheating. It is either good or bad.
    -Dalì-

    "Alcuni piagnucolano, altri bestemmiano ma nessuno o pochi si domandano: se avessi fatto anch’io il mio dovere, se avessi cercato di far valere la mia volontà, sarebbe successo ciò che è successo?"
    -Gramsci-

    Spoiler:
    "Dellamorte Dellamore"

    La morte! La Morte! La morte che arriva!
    La morte rognosa, la morte lasciva,
    la morte che dona, la morte che prende,
    la morte che ruba, la morte che rende,
    la morte che danza, la morte che sta,
    la morte che viene, la morte che va,
    la morte che vive la, la morte che muore.
    La morte! La morte! La morte e l'amore!

    Ciò ch'è unito in Terra, morte toglierà,
    ciò che sembra amore, vanità di vanità,
    e prima del tempo che sembra svanire
    anche se non la vedi la senti venire,
    quando sei dentro di lei e tu lo racchiudi,
    ed è quel momento che tu e tu t'illudi.
    Verrà la morte e toglierà il legame,
    così sottile e forte, così bello e infame.

    E tu dottore, che conosci bene il male,
    ma la tua mente vuota no non vale
    a preveder da chi, da chi tu sarai morso,
    a chi ha male vai a dar soccorso.
    E vano é colui che gran tesori e fiero
    coglie e raccoglie dentro il suo mistero,
    ché la morte verrà col suo dolore
    e avvolgerà sua mente in gran fulgore.

    Ma viene il tempo che la morte è triste,
    ché la morte più di tanto non resiste,
    e vede che ritorna amore amore
    e sente che batte ancora il cuore il cuore.
    Allora cessa attonita di danzare in tondo
    e finge di dormire sopra il mondo,
    e tanto finge che davvero s'addormenta
    e sembra invero che non veda e senta.

    E dopo aver dormito è stanca e triste,
    vuole ridere ancora e veder cose mai viste.
    Si mette una maschera ch'è uguale al viso suo
    e che assomiglia spaventosamente al tuo.
    E si mostra e gira tra la gente idiota
    che ride anch'essa e scorda che la ruota
    gira sempre e sempre e gioca e gioca e gioca,
    e pensa sua paura esser poca.

    La morte di pietra, la morte di neve,
    la morte che viene con passo lieve,
    ma per averla dovrai lottare,
    vivere ancora, e ancora respirare.
    Perch'è un amante che non si dà a tutti,
    non conta che sian belli oppure brutti:
    può darsi a un altro, ma un attimo appena,
    e anche allora ti pensa, e t'incatena.

    La mort l'è me padar, la mort l'è me madar,
    che giamò siè purtà via, tamme un ladar,
    e qual ca vegna dop l'è un quaicos da gnent,
    che tant l'è gnut prima e 'l gnarà ummò par tanta gent.
    Sa go da fa, sto chi a spetà, 'l so no,
    e magn e bev ummò, e dorm e cerc de pensà no,
    ma ghè di occ chi 'm vardan, i occ di donn,
    c'am par d'es ummò viv, e 'm par d'es ummò un om.

    E chi è colui così gagliardo e forte
    che possa vivere senza poi morire,
    e da colei ch'è tutto, Madonna Morte,
    l'anima sua possa far fuggire?
    Corri corri, e vai all'orizzonte,
    che non sembra poi, non sembra poi distante,
    corri corri, corri finchè finchè,
    corri ma la morte corre forte più di te.

    E la morte, la morte, dolcissima e amara,
    la morte che cerchi nella notte chiara,
    che cerchi per dirle quanto l'ami ancora,
    che eri andato via ma di nuovo sei qui ora,
    perchè non puoi stare lontano da lei
    e le dici piangendo: io per te morirei,
    e che sei il suo schiavo, e che lei è sovrana,
    la morte, la morte, la morte puttana.

    A volte l'inganni, posando la testa,
    chiudendo gli occhi e calmando la tempesta,
    e la vedi smarrita, che non sa più che fare,
    se ti deve prendere, oppure lasciare.
    E' un attimo prima del sonno , del sonno,
    un attimo prima che finisca il mondo,
    e quell'attimo allora fallo durare,
    che duri per sempre, che non debba passare.

    La morte! La morte! La morte che arriva!
    La morte schifosa, la morte lasciva,
    la morte che vola, la morte normale,
    che cela nel mondo pietosa ogni male,
    la morte che vive, la morte che muore,
    la morte, la morte, la morte e l'amore
    che aspettano insieme il grande giudizio,
    e non hanno mai fine, non hanno mai inizio.

    La morte, la morte, la morte furiosa,
    la morte maligna, la morte pietosa,
    la morte sicura, la morte carogna,
    la morte che ha il muso di un topo di fogna,
    la morte trionfante, la morte gloriosa,
    la morte che arriva, la morte mia sposa,
    la morte che danza, la morte civetta,
    la morte, la morte, la morte che aspetta...


    Spoiler:

    "Totentanz"

    Quante, quante tombe stanno sulla collina
    quanti che sono morti dormono sulla collina.

    E quant'è bello adesso , che è finita,
    tornate col pensiero a quella strana vita.

    E quant'è strano, ora, ripensare alla speranza
    di un altro giorno ancora in quell'assurda danza.

    E quant'è dolce ormai sapere che è passato
    l'orrore di quei giorni, e il tempo se n'è andato.

    E quant'è folle, qui, quella che fu avventura
    di un giorno che finì, di un'ora di paura.

    E ora non tremate, se il vento in mezzo ai rami
    porta le nostre voci a voi gente di domani.

    Ognuno qui ha una storia da raccontare
    per chi e quando e come starà ad ascoltare.

    Per chi volgerà il viso sentendo tra le fronde
    come un lamento lieve che il vento poi confonde.

    Venite nel tramonto quando l'aria si fa scura
    venite tra i fantasmi di un mondo di paura.

    Stateci a sentire e se il terrore è forte
    sappiate che avrà fine comunque con la morte.

    E che sulla collina ci farete compagnia
    che la Consolatrice anche voi porterà via...

    Bisogna avere l'animo pieno di tristezza
    per sentir le voci portate dalla brezza...

    ...Voci senza corpo, nel buio, dentro di te,
    dove forse è sogno, ma sonno non è...

    ...e il vento passa ancora, ritorna e se ne va,
    e la luna è la stessa che passò tanti anni fa...

    ...che passò sopra la gioia e passò sopra il dolore
    che illumina chi vive e illumina chi muore...

    ...Saprai sulla collina,quanto dura una strada,
    quanto lungo è il sole e larga la rugiada...

    ...Quanto pesa il tempo, quanto è vasta la sera,
    quanto misura un'ora e sottile è una frontiera...

    ...e qui sulla collina quanto tempo manca ancora?
    A che punto è la notte? quando verrà l'aurora?

    Domanda senza senso, risposta non avrai,
    ma tu continua a farla, è l'unica che hai...

    Questa è la collina dei morti senza dio,
    anime che non hanno memoria nè oblio.

    Questa è la collina dove stanno ad aspettare,
    uno che li ricordi e che li possa scordare.

    Questa è la collina dei vile e degli eroi
    che il fato sceglie a caso, e sbaglia come noi.

    Noi che chiamiamo grande qualche piccolo uomo
    e chissà in quanta gente c'è un gigante buono.

    E nel mondo quanto in alto dovrai salire in vita
    per poi discendere quando sarà finita?

    Forse neanche un gradino, forse non serve a niente
    perchè la sommità e l'abisso sono nella tua mente.

    ...ecco per te l'ultimo fiore...

    Vieni sulla collina, e se saprai ascoltare,
    sentirai che non è morta la rabbia di cambiare

    che in vita tutti illuse, che illuderà anche te,
    che fa girare il mondo e dicon che non c'è...

    La Morte! La Morte è qui e su tutte le colline
    grande Consolatrice delle anime meschine,

    che stanno sotto terra, che aspettano il suo fiore,
    mentre chi vive attende il Grande Mietitore!

    Lascia la collina, sorge l'alba là in fondo
    e non s'addice ai morti la luce del tuo mondo.

    Addio, arrivederci, uomo, grazie d'esser venuto
    e se vorrai tornare, sarai il benvenuto...

    ...perchè tante, tante ancora sono le storie da narrare
    qui sulla collina, in un silenzio innaturale...

    ...alcune le hai sentite, ed erano realtà
    o forse sogni diafani come noi, noi nullità...

    ...oltre ti aspettano, e se il terrore è forte
    sappi che avrà fine comunque con la morte...

    ...e che sulla collina ci farai compagnia,
    che la Consolatrice anche te porterà via.

    Quante, quante tombe stanno sulla collina,
    quanti che sono morti dormono in collina.

    E quant'è bello adesso, adesso che è finita,
    tornare col pensiero a quella strana vita...

  16. #16
    Lupacchiotta! L'avatar di Stargazer

    Predefinito

    Mia madre non mi dice assolutamente nulla, evidentemente si è messa l'anima in pace

  17. #17
    Sergente L'avatar di Iconoclast

    Predefinito

    Mia madre usava gli zoccoli di legno e mi minacciava col caro vecchio collegio. Mio padre invece no: erano calci nel culo direttamente, nel vero senso della parola o_o
    Boa Hancock Comanda! U_u




    Spoiler:


    Howard Alex
    Spoiler:


    Navigatore della ciurma dei Pirati del Cuore Nero



    Ma non sbagliare! Perchè i morti non stanno zitti. Io sono The Sorrow

    [Aleksei Kavalerov aka The Sorrow-MGS3]

    "I hear its amazing when the famous purple stuffed worm in flap-jaw space with the tuning fork does a raw blink on Hari Kiri Rock. I need scissors! 61!"

    [Campbell Impazzito-MGS2]

    Entra nel lato oscuro dei cavalieri...

    Howard Alex - Umano - Taglia: 3.889.480 - Navigatore - Lottatore
    Posizione attuale: In partenza per Rogue town
    Link alla scheda del personaggio


  18. #18
    Sergente L'avatar di dageki

    Predefinito

    anche mia mamma usava il batti panni, per me era diventato il batticulo.. ma non posso dire che mi abbia picchiato me le meritavo un po' di sberle e bastonate..mio padre invece mi viene in mente quando avevo circa quindici anni in quel periodo non si arrabbiava spesso ma quando lo faceva erano cazzi siamo venuti alle mani 2 o 3 volte, ovviamente non c'era sfida con un braccio mi gettava per terra . e per "terrorizzarmi" mi correva dietro e mi diceva che era l'ora dell' antibiotico da piccolo odiavo le medicine ne avevo forse paura(questo lo faceva mia mamma quando ero piccolo )...

  19. #19
    Comandante L'avatar di Peppino l' Usuraio

    Predefinito

    minacce: collegio e ciafadora, rigorosamente riposta in solaio.

    botte: paletta di legno, quelle da cucina, una si è rotta da quanto forte mi è stata data, da piccolo non avevo altra fuga che girare in tondo attorno al tavolo, mamma per bloccarmi metteva le sedie per intralciarmi. Era un'inculata invece quando usava il marruggio della scopa, con cui bypassava facilmente il diametro del tavolo.

    botte da papà quasi mai, una volta però l'ho fatto incazzare e ho preso un calcio in culo, a tradimento, che mi ha preso sull'osso sacro. aveva le scarpe antinfortunio, punta in acciaio


    ogni tanto mamma ci prova ancora con le mani, ma oramai son carezze:°)
    Listen to the Beat of the SOUL

  20. #20
    Astemio! L'avatar di jagger

    Predefinito

    La cara e vecchia cucchiara di legno...quanti bei ricordi

    ma anche : la scopa,il battipanni,il ferro da stiro e dio solo sa cos'altro

    Le mie mani morte / Il mio cuore morto / Silenzio / Pietroso adagio / Il mondo che s'infiamma / Questo è il meglio. / Per me.

    Spoiler:
    EROINA

    Come potrò dire
    a mia madre
    che ho paura?
    La vita,
    il domani,
    il dopodomani
    e le altre albe
    mi troveranno
    a tremare
    mentre
    nel mio cervello
    l’ottovolante della critica
    ha rotto i freni
    e il personale
    è ubriaco.
    Ho paura,
    tanta paura,
    e non c’è nascondiglio possibile
    o rifugio sicuro.
    Ho licenziato
    Iddio
    e buttato via una donna.
    La mia patria
    è come la mia intelligenza:
    esiste, ma non la conosco.
    Ho voluto
    il vuoto.
    Ho fatto
    il vuoto.
    Sono solo
    e ho freddo
    e gli altri nudi
    ridono forte
    mentre io striscio
    verso un fuoco che non mi scalda.
    Guardo avvilito
    questo deserto
    di grattacieli
    e attonito
    vedo sfilare
    milioni di esseri di vetro.
    Come potrò
    dire a mia madre
    che ho paura?
    La vita,
    il suo motivo,
    e il cielo
    e la terra
    io non posso raggiungerli
    e toccare…
    Sono sospeso a un filo
    che non esiste
    e vivo la mia morte
    come un anticipo terribile.
    Mi è stato concesso
    di non portare addosso
    vermi
    o lezzi o rosari.
    Ho barattato
    con una maledizione
    vecchia ma in buono stato.
    Fu un errore.
    Non desto nemmeno
    più la pietà
    di una vergine e non posso
    godere il dolore
    di chi mi amava.
    Se urlo chi sono,
    dalla mia gola
    escono deformati e trasformati
    i suoni che vengono sentiti
    come comuni discorsi.
    Se scrivo il mio terrore,
    chi lo legge teme di rivelarsi e fugge
    per ritornare dopo aver comprato
    del coraggio.
    Solo quando
    scadrà l’affitto
    di questo corpo idiota
    avrò un premio.
    Sarò citato
    di monito a coloro
    che credono sia divertente
    giocare a palla
    col proprio cervello
    riuscendo a lanciarlo
    oltre la riga
    che qualcuno ha tracciato
    ai bordi dell’infinito.
    Come potrò dire a mia madre
    che ho paura?
    Insegnami,
    tu che mi ascolti,
    un alfabeto diverso
    da quello della mia vigliaccheria


    Spoiler:
    LA BALLATA DEGLI IMPICCATI

    Fratelli umani che dopo noi vivete,
    non abbiate con noi i cuori induriti,
    perché se avete pietà di noi, poveri,
    Dio avrà più presto pietà di voi.
    Voi ci vedete qui, in cinque, sei, appesi:
    quanto alla nostra carne, troppo nutrita,
    dopo molto tempo è divorata e putrida,
    fino all'osso, siam polvere e cenere.
    Della nostra sventura, nessun si rallegri,
    ma pregate Dio che tutti noi assolva!

    Se noi vi chiamiamo fratelli, non dovete
    averne sdegno, anche se siamo uccisi
    dalla giustizia. Tuttavia voi sapete
    che animo turbolento hanno gli uomini.
    Perdonateci, perché siamo trapassati,
    verso il figlio della Vergine Maria,
    ché la sua grazia non ci sia arida,
    e ci preservi dalle fiamme infernali.
    Siamo morti, nessuno ci tormenti,
    ma pregate Dio che tutti noi assolva!

    La pioggia ci ha lavati abbastanza
    e il sole ci ha anneriti e seccati;
    Gazze, corvi ci hanno gli occhi scavati,
    e strappata la barba e le sopracciglia.
    Mai un solo istante restiamo seduti;
    di qua e di là, come fa il vento soffiando,
    a suo agio, senza tregua siam sballottati
    e in più colpiti e dagli uccelli beccati.
    Non siate della nostra confraternita,
    ma pregate Dio che tutti noi assolva!

    Principe Gesù che hai potere su tutti,
    fa che l'inferno in potere non ci abbia:
    non avendo nulla a che spartire con lui.
    Uomini, adesso, non derideteci,
    ma pregate Dio che tutti noi assolva.

    Armand Thoreau - Umano - Taglia: 5.600.000 - Musicista - Spadaccino
    Posizione attuale: Irsha
    Link alla scheda del personaggio


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